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19.02.07 A Bologna muore una ragazza
di strada
Sabato a Bologna in strada
è morta una ragazza di 37 anni.
La ragazza che viveva in via Saliceto
in una tenda con il suo compagno nei
giorni immediatamente precedenti alla
sua morte era stata ricoverata all'Ospedale
Sant'Orsola per una crisi d'asma.
Anche se i motivi del decesso sono ancora
sconosciuti è possibile ipotizzare
che la ragazza abbia avuto un'altra
crisi di asma stavolta rivelatasi fatale.
Purtroppo chi vive in strada senza residenza
anagrafica non ha la possibilità
di ricevere cure continuative ed appropriate
e le morti che derivano da questo stato
di fatto ogni anno sono moltissime.
Nell'articolo pubblicato domenica dal
quotidiano "Il Bologna", e
che racconta la vicenda, è stato
intervistato Antonio Mumolo, consigliere
comunale di Bologna e coordinatore del
Progetto nazionale di Avvocato di strada.
Il progetto nato all'interno dell'Associazione
Amici di Piazza Grande Onlus nel 2001
da anni si batte per far ottenere la
residenza anagrafica a tutti i senza
dimora, senza la quale in Italia non
si può lavorare, non si può
avere una casa, non si può votare
e non si possono ricevere cure che non
siano di pronto soccorso.
Nel 2001 Avvocato di strada ha vinto
una causa intentata contro il Comune
di Bologna che non voleva concedere
la residenza ad una persona che viveva
in un dormitorio. Nonostante questa
vittoria ancora oggi, come ricorda Antonio
Mumolo "c’è chi negli
uffici amministrativi interpreta la
norma nazionale in senso restrittivo,
perciò tra poco in commissione
metteremo mano al regolamento comunale
per permettere a chi vive in strada
di avere un medico e di poter avere
gli stessi diritti di chi ha la casa.
Soprattutto di non dover aspettare mesi
per avere la carta d’identità
con la via di residenza."
L'articolo
pubblicato domenica dal quotidiano "Il
Bologna"
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