Avvocati e volontari intenzionati ad aprire una sede nella propria città devono seguire una serie di passaggi in accordo con l’Associazione Avvocato di strada.
La prima necessità è contattare un’Associazione del territorio che svolge attività a favore delle persone senza dimora, che sia disponibile ad ospitare il progetto e che possa fornire quel minimo di infrastrutture (una stanza per il ricevimento, un telefono, un pc, etc) necessarie allo sportello.
Una volta trovata l’associazione adatta è necessario fissare un incontro, utile alla conoscenza reciproca, tra gli avvocati volontari intenzionati ad aprire lo sportello, eventualmente il presidente, o una figura di riferimento, dell’associazione ospitante, e i responsabili dell’associazione nazionale.
Dopo l’incontro, una volta trovato l’accordo necessario, è necessario mandare una domanda al consiglio dell’ordine di pertinenza in cui gli avvocati della nuova città e il presidente dell’associazione ospitante, chiedono il permesso al consiglio dell’ordine di poter replicare l’esperienza di Avvocato di strada.
Avvocato di strada Onlus sostiene in ogni momento il nascente sportello nel reperimento di volontari e di fondi per il progetto, nella trasmissione del know how acquisito negli anni, e nel curare i rapporti con l’ordine degli avvocati.