COVID19, multe e denunce. Un vademecum per le persone senza dimora

Mar 26, 2020 | Associazione, Campagne di sensibilizzazione

L’emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia in questo periodo ha portato il Governo ad adottare alcune misure per cercare di contenere la diffusione del COVID-19. Alcune di queste misure vanno a colpire le persone senza dimora che vengono multate e denunciate perché non possono rimanere in una casa che non hanno. Dopo aver lanciato un appello a Governo, Regioni e Comuni per cercare di sollevare il problema, abbiamo realizzato un piccolo vademecum per aiutare le persone senza dimora a superare questa fase. Ci auguriamo che queste poche righe possano essere utili anche a tutti quei cittadini e agli operatori di realtà pubbliche e private che in questi giorni ci hanno contattato per chiedere consigli e suggerimenti.

 

Quali sono le limitazioni che colpiscono maggiormente le persone senza dimora?

Tra le limitazioni che colpiscono di più le persone senza dimora vi sono quelle legate alla libertà di movimento. Gli spostamenti sono infatti consentiti solo per esigenze specifiche (lavorative, urgenza, stato di necessità e motivi di salute).

 

Cosa si rischia a non rispettare queste limitazioni?

Il legislatore ha escluso la rilevanza penale delle condotte di chi viola le restrizioni imposte dalle Autorità per contenere gli effetti dell’emergenza Covid-19: chi verrà fermato per strada senza una valida ragione, verrà multato.

Infatti,  ai sensi dell’art. 4, comma 1, del DL 19/20 del 25.3.2020, chi viene trovato fuori dalla propria abitazione senza una valida giustificazione, è  punito  con  la sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro (il pagamento può avvenire in misura ridotta se avviene entro 30 giorni).

La sanzione è aumentata fino a un terzo se la violazione avviene con l’utilizzo di un veicolo.

Se chi viola la quarantena risultasse anche essere positivo al virus, la persona può essere punita ai sensi dell’art. 260 Testo unico leggi sanitarie con l’arresto da 3 a 18 mesi e con l’ammenda da 500 euro a 5.000 euro, salvo reati più gravi.

Non si applicano più invece le sanzioni previste dall’articolo 650  del  codice  penale  o  da  ogni  altra  disposizione di  legge attributiva di poteri per ragioni di sanità.

Quali sono i nuovi provvedimento del Governo?

Con l’avanzare della diffusione del contagio, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emesso alcuni Decreti che impongono di limitare gli spostamenti a quelli veramente necessari.

Il 22 marzo 2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (“DPCM”) ha stabilito il divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui si trovavano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”, impedendo inoltre il rientro presso il proprio comune di residenza.

Ha inoltre sancito l’obbligo per tutti di restare nella propria casa e di non uscire se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Il 25 marzo 2020 è stato emanato un nuovo Decreto-Legge che, all’art. 4 comma 1, ha disposto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000. Precisando l’inapplicabilità delle sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all’articolo 3, comma 3.

Il 26 aprile 2020, con nuovo DPCM, è stato stabilito che, ferma la possibilità di spostarsi solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità’ ovvero per  motivi  di salute,  è possibile incontrare coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone unite da uno stabile legame affettivo, parenti fino al sesto grado purché abitanti nella stessa regione, nel rispetto del divieto di assembramento, del distanziamento sociale di almeno un metro e, altresì, dell’obbligo di utilizzo di protezioni delle vie respiratorie.

Non è ancora consentito lo spostamento in regioni diverse da quella in cui ci si trova attualmente,  salvo che, ancora, per  comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; tuttavia, è possibile far rientro presso il proprio domicilio o residenza.

Inoltre, è oggi consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle  ville  e  ai  giardini pubblici, condizionato però al  rigoroso  rispetto  del divieto di assembramento e  all’obbligo di mantenimento di una distanza di sicurezza  interpersonale di almeno un metro.

E se una persona non ha una casa? Se non ha una dimora fissa?

Chi non ha una casa o vive in strutture che sono aperte solo di notte è di fatto impossibilitato a rispettare le disposizioni del Governo e, oltre a non potersi riparare e proteggere dal virus, rischia di essere fermato e multato. È una situazione paradossale e insostenibile. Per questo, tramite un appello che è stato firmato da migliaia di persone, abbiamo chiesto al Governo, ai Presidenti delle Regioni e ai Sindaci dei Comuni, di occuparsi delle persone senza dimora, dando loro un tetto, o rendendo loro una copertura sanitaria, evitandogli così ingiuste punizioni per il solo fatto di non avere una casa.

Se ti sei trovato in questa situazione o se conosci qualcuno che è stato multato pur non avendo un luogo in cui abitare, contattaci all’indirizzo emergenza@avvocatodistrada.it

Quindi cosa posso fare se vivo in dormitorio o in altra struttura?

Se vivi in struttura o in un dormitorio che chiude in determinati orari, chiedi aiuto ai gestori della struttura o ai servizi sociali o ai volontari delle associazioni che operano sul tuo territorio per trovare una sistemazione per tutta la giornata o per avere, almeno, un’attestazione da parte loro che dichiari l’impossibilità di trovare un posto per te.

Se vivi in strada devi cercare di avere con te l’autocertificazione predisposta dal Ministero dell’Interno in cui dichiari che sei in strada perché non hai una casa dove rimanere.

Mi devo recare presso uno sportello di Avvocato di strada, come posso fare?

Attualmente gli sportelli di Avvocato di strada, d’accordo con le disposizioni del governo italiano, possono ricevere solamente tramite appuntamento in modo da facilitare l’accesso ai locali e garantire lo svolgimento dei colloqui in totale sicurezza.

Per questo motivo, se hai con te l’autocertificazione, scrivi dove stai andando nella prima parte (ad esempio l’indirizzo dello sportello di Avvocato di strada o del luogo di appuntamento) e fai una “X” di fianco a “situazione di necessità”. In fondo al modulo, dove c’è più spazio, inserisci l’orario del tuo appuntamento e come lo hai concordato (telefono, mail, ecc..).

Fai la stessa cosa se stai andando dall’assistente sociale o se ti stai recando presso altri servizi.

Ma RICORDA: cerca di limitare i tuoi spostamenti a quelli strettamente necessari.

Posso portare con me altra documentazione?

Si, è utile portare con te una dichiarazione del servizio che ti segue (servizi sociali, mensa, dormitorio o altro) dove ci sia scritto che ti conoscono, che non hai una dimora fissa e i motivi per i quali puoi essere trovato in strada. Ad esempio perché i dormitori non hanno più posti liberi o perché la struttura dove vivi è aperta solo di notte.

Se hai la possibilità, stampa una copia della mail con la quale hai prenotato l’appuntamento con Avvocato di strada, con l’assistente sociale o altri.

Cosa potrebbe andare storto?

Nel caso in cui il tuo spostamento non sia considerato giustificato, potrai essere sanzionato.

Nel verbale della sanzione saranno trascritte tutte le informazioni utili per ricostruire l’accertamento che hanno fatto gli agenti: i tuoi dati, data e ora e le tue dichiarazioni. Se avevi con te l’autocertificazione assicurati che nelle dichiarazioni del verbale sia riportato il contenuto dell’autocertificazione, soprattutto se hai difficoltà ad esprimerti in italiano.

Non smarrire questo foglio ma conservalo: se temi di perderlo, fargli una fotografia con il telefono o una fotocopia può essere un buon modo per avere sempre una copia con te.

Se conosci qualcuno che abbia bisogno di un aiuto o hai ricevuto questo verbale e vivi per strada, manda una mail all’indirizzo emergenza@avvocatodistrada.it che abbiamo creato apposta per ricevere questo tipo di segnalazioni. Se non hai la possibilità di scrivere tu una mail, chiedi all’associazione o al servizio che ti segue di inviarla a nome tuo.

#VorreiRestareAcasa #NonEsistonoCausePerse

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