Il 15 marzo 2021 abbiamo concluso l’azione “Leggi i diritti!” all’interno del progetto “Manuale per attivisti antidiscriminazione, Volume IV, Anno 2020-2021”.

Il progetto, finanziato dalla Città metropolitana di Bologna e giunto alla sua quarta edizione, intende formare i giovani sui temi dell’antidiscriminazione, stimolando i ragazzi a diventare attivisti antidiscriminazione capaci di agire ed informare, all’interno di contesti formali ed informali, i loro coetanei.

Le azioni formative sono finalizzate a fornire ai ragazzi partecipanti una consapevolezza chiara delle discriminazioni, delle sue dinamiche storiche, istituzionali e culturali così come dei contesti, dei linguaggi e delle forme attraverso cui essa agisce, fornendo loro un repertorio di esperienze di azioni di lotta e contrasto alle stesse.

Il percorso del Manuale si articola in tre azioni: visita a Montesole e laboratori a cura degli operatori della Scuola di Pace; Leggi i diritti!, azione curata da Avvocato di strada ODV; Manifesta l’antidiscriminazione! a cura di CESD Aps – Centro Educazione e Studi sulla Discriminazione (capofila del progetto) ed Else Edizioni Onlus.

Il Manuale per attivisti antidiscriminazione Volume IV coinvolge sei classi di istituti superiori e formazione professionale del territorio metropolitano. Abbiamo ritenuto di proporre agli studenti un percorso formativo di tipo esperienziale sui temi delle discriminazioni – ed in particolare le discriminazioni su base etnico-razziale – attraverso una serie di azioni diversificate.

Il compito di Avvocato di strada ODV è stato quello di creare un percorso di formazione giuridica sui diritti e sulla tutela contro le discriminazioni presenti nell’ordinamento nazionale e internazionale.

La pandemia, purtroppo, ci ha costretto a rimodulare il format del progetto che quest’anno, a differenza degli altri anni, non è potuto iniziare con la visita a Montesole.

Abbiamo tenuto le lezioni usufruendo della didattica a distanza. I ragazzi sono stati molto reattivi e partecipi, nonostante le difficoltà legate al momento storico.

I nostri interventi si sono conclusi con un processo simulato: abbiamo proposto agli studenti un caso concreto di discriminazione e bullismo, legato al genere sessuale e alla razza. Abbiamo diviso i ragazzi nei vari ruoli (avvocato, pubblico ministero, testimoni) e abbiamo dato loro le linee guida per impostare il processo. Le discussioni che ne sono scaturite sono state molto interessanti e anche i ragazzi sono rimasti piacevolmente soddisfatti del risultato.

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