In Italia c’è quest’idea che chi è povero è colpevole, perché se è diventato povero è perché magari non si è sacrificato abbastanza, non ha lavorato abbastanza. Quindi la povertà viene vissuta e pensata come una colpa, non come uno stato, come una condizione in cui chiunque può trovarsi. E questo stereotipo culturale produce gravissimi danni. Con il libro cerchiamo di ribaltare questa idea”. Il nostro presidente Antonio Mumolo racconta a Vita la sua “vita da Avvocato di strada”