presentazione corsi antidiscriminazione foto 1Intercettare e denunciare i casi di discriminazione nei confronti dei cittadini stranieri non sempre è facile per le istituzioni. Dietro questi comportamenti spesso si celano motivi razziali, etnici e religiosi. Per facilitare il monitoraggio di questo fenomeno e progettare azioni di contrasto l’Ombudsman delle Marche – Garante regionale per i diritti dei cittadini stranieri immigrati ha promosso con l’Assessorato Servizi sociali e con l’Assessorato Salute della Regione il corso di sensibilizzazione “Discriminazione e cittadini stranieri immigrati” e ha invitato a partecipare ad una delle giornate di studio la Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini. L’iniziativa, promossa con il Consiglio regionale e realizzata in collaborazione con il Dipartimento economia società e politica dell’Università di Urbino, è stata presentata questa mattina a Palazzo Leopardi e si rivolge a operatori, mediatori e associazioni che hanno il compito di diffondere il principio della “parità di trattamento”.

“Gli stranieri residenti nelle Marche dal 2003 al 2011 sono amumentati del 168%, passando da 54.660 a 146.368 – ha esordito l’Ombudsman regionale Italo Tanoni, citando i dati dell’Istat – La discriminazione nei loro confronti spesso è un fenomeno sottotraccia, difficile da individuare, ma è un problema cogente. Per questo il nostro obiettivo è quello di costituire una rete regionale antidiscriminazione coinvolgendo tutte le agenzie e il primo step è promuovere la formazione e l’informazione sul territorio”. Il ciclo di seminari prevede tre giornate di studio con tappe a Fano (19 aprile), Grottammare (17 maggio) e Ancona (7 giugno). La progettazione didattica e scientifica del progetto è garantita dal Dipartimento economia società e politica (Desp) dell’Università Carlo Bo di Urbino.

“La risposta del territorio è stata superiore alle attese, ad oggi sono oltre cento gli iscritti – ha detto Eduardo Barberis del Desp – Per il 50% i corsisti sono cittadini immigrati, poi ci sono mediatori culturali, assistenti sociali, rappresentanti di associazioni di volontariato, avvocati ed educatori”. Le lezioni forniranno un quadro sociologico sulle ragioni della discriminazione e un quadro giuridico, a partire dalle leggi italiane ed europee sull’immigrazione, con indicazioni sugli strumenti di tutela, garanzia e sostegno per gli stranieri. “I principali casi di discriminazione segnalati all’Autorità di garanzia riguardano l’accesso ai concorsi pubblici, i bandi per l’assegnazione degli alloggi popolari e in generale l’accesso ai servizi” – ha segnalato Tanoni, spiegando l’importanza di coinvolgere nel progetto l’Assessorato ai servizi sociali e l’Assessorato alla salute, in particolare l’Osservatorio sulle disuguaglianze nella salute. “La Presidente Boldrini per molti anni si è occupata di questi temi e saremmo davvero felici se accettasse il nostro invito” – ha concluso Tanoni. Tra i partner del progetto anche l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, l’onlus Avvocato di strada e l’Ordine degli assistenti sociali.

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