“M. è un signore italiano. Quando è arrivato in sportello per la prima volta viveva in un dormitorio. Era finito in strada a seguito di una separazione molto dolorosa. La fonte di maggiore sofferenza era la distanza con sua figlia. Sua moglie dopo la separazione era emigrata in Germania portandola con se ed impedendogli qualsiasi contatto con lei”. A raccontarlo è Achille, uno dei volontari di Avvocato di strada Torino.

“M. si sentiva solo al mondo. Era venuto al nostro sportello perché voleva definire al più presto i rapporti con la moglie, che voleva ottenere anche il divorzio, in modo da riuscire almeno a rientrare in contatto con sua figlia: negli ultimi anni non era riuscito neanche a farle gli auguri per il suo compleanno…. Il signor M. è stato il mio primo assistito qui ad Avvocato di strada – ricorda Achille – e quello che mi ha più emozionato nell’assisterlo legalmente è stato il suo graduale cammino di riscatto che lo ha portato fino all’uscita dalla strada”.

In poco tempo infatti, M. è passato dal vivere in dormitorio, ad ottenere una casa in Co-Housing, fino a vedersi assegnata una casa di edilizia popolare. Grazie ai servizi sociali ora sta svolgendo un tirocinio lavorativo.

“Nel corso dello svolgimento della causa di divorzio abbiamo ottenuto colloqui telefonici settimanali con la figlia e la madre che, a mano a mano, si è ammorbidita, permettendogli un avvicinamento alla bambina ormai ragazza” aggiunge Achille.

Anche grazie al lavoro, di cui siamo molto orgogliosi, che ha fatto la nostra associazione insieme alla rete dei servizi sociali locali, la situazione di M. è radicalmente cambiata. La figlia, che nei primi colloqui telefonici si manteneva un po’ distaccata e si limitava a chiamarlo per nome, oggi ha ricominciato a chiamarlo “papà”.

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