“3703 persone assistite gratuitamente in tutta Italia nel corso del 2016. Oltre novecento avvocati impegnati quotidianamente in 45 città italiane: se si tenessero per mano coprirebbero una distanza pari a quella di circa 18 campi da calcio. Oltre 2 milioni e 592mila euro il valore del lavoro legale messo gratuitamente a disposizione degli ultimi. Queste alcune delle cifre contenute nel bilancio sociale 2016 presentato oggi dall’Associazione Avvocato di strada Onlus. In una pagina memorabile del libro ‘L’avvocato di strada’, il protagonista ideato da John Grisham dice “Prima di tutto sono un essere umano. Poi un avvocato. E’ possibile essere entrambe le cose”. I numeri presentati oggi lo confermano”. Così Antonio Mumolo, presidente nazionale dell’Associazione.

Bilancio sociale 2016

Ricorsi contro i fogli di via, problematiche familiari, sfratti, lavoro, sanzioni contro la povertà: rispetto all’anno 2014 si è verificata una crescita generale delle attività. Rispetto all’anno precedente le pratiche di diritto civile sono passate da 1577 a 1377. Le pratiche di diritto amministrativo sono più che raddoppiate, passando da 451 a 1052. Le pratiche di diritto dei migranti sono leggermente diminuite, passando da 1074 a 906. Le pratiche di diritto penale sono invece passate da 373 a 368.

“Tra le pratiche di diritto civile, – sottolinea Mumolo – le tre voci più considerevoli riguardano il diritto alla residenza, gli sfratti e il diritto del lavoro. Nella “classifica” spiccano anche i 30 casi relativi alle successioni e alle problematiche ereditarie. Molto spesso le persone che vivono in strada vengono dimenticate dalle proprie famiglie e devono lottare per far valere i propri diritti. Proprio da poche settimane abbiamo concluso una pratica di un assistito che era stato dato per morto dalla propria famiglia e che invece aveva diritto ad un appartamento. Grazie ai nostri volontari siamo riusciti a fargli ottenere quanto gli spettava e oggi la sua vita è cambiata”.

“Un altro dato che può colpire è quello delle persone che abbiamo difeso non perché autori ma vittime di reati. Chi vive in strada è spesso vittima di aggressioni perché è debole e indifeso e anche perché considerato “colpevole” di essere povero. Sono 49 le persone che nel 2016 hanno avuto bisogno di una tutela legale perché sono state aggredite, minacciate e derubate mentre dormivano in strada. Tra queste persone voglio ricordare un nostro assistito di Milano. Dopo essere stato aggredito è rimasto a lungo in coma. Poi si è ripreso e grazie ai nostri volontari milanesi era riuscito a far condannare gli aggressori e ad ottenere un risarcimento di 70mila euro. Purtroppo poco dopo la notizia del risarcimento è morto, probabilmente proprio a causa del pestaggio subito”.

“Nel rapporto 2016 – conclude Mumolo – oltre alla descrizione delle nostre attività legali vengono elencate alcune delle principali iniziative realizzate, dei convegni che abbiamo promosso o che ci hanno visti protagonisti. Anche quest’anno, inoltre, abbiamo pubblicato il rendiconto economico delle nostre attività. La pubblicazione, consultabile nel nostro sito www.avvocatodistrada.it, è il nostro “bilancio sociale”, e rappresenta, anche attraverso numeri e dati, il nostro contributo per la costruzione di una società più equa e che garantisce ognuno di noi. Perchè difendere i diritti dei più deboli significa difendere i diritti di tutti”.

DISTINZIONE PRATICHE PER AREA GIURIDICA
Totale delle pratiche di diritto civile 1377 (37%)
Totale delle pratiche di diritto dei migranti 1052 (28%)
Totale delle pratiche di diritto amministrativo 906 (25%)
Totale delle pratiche di diritto penale 368 (10%)
TOTALE 3703

LA PROVENIENZA DEGLI ASSISTITI
Cittadini extra UE 1932 (52%)
Cittadini italiani 1111 (30%)
Cittadini UE 660 (18%)
TOTALE 3703

DISTINZIONE PER GENERE
Uomini 2617 (71%)
Donne 1086 (29%)
TOTALE 3703